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VERIFICA POSIZIONI ASSICURATIVE
La posizione assicurativa è la tua "storia" lavorativa, cioè ti dice quanti contributi ti sono stati versati.
Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto a ottenere ogni anno un "estratto contributivo" dal proprio Ente Previdenziale (INPS, INPDAP, ENPALS, ENASARCO, ecc..): tale estratto deve indicare tutti i periodi lavorativi per i quali è stata versata la contribuzione utile a pensione.
E' importante quindi controllare, anno per anno, la propria posizione assicurativa, per evitare di arrivare al momento della pensione con dei veri e propri "buchi" contributivi, ed avere l'amara di sorpresa di constatare che magari non abbiamo ancora raggiunto il diritto a pensione.
L'INAS può controllare la tua posizione assicurativa, per darti la certezza che il datore di lavoro ti abbia sempre versato i contributi, e per aiutarti a regolarizzarla in caso di omissioni.

ACCREDITO SERVIZIO MILITARE, MALATTIA E MATERNITÀ
I periodi di servizio militare, di assenza per malattia e per maternità sono coperti da contribuzione figurativa e vengono accreditati sulla tua posizione assicurativa.
Bisogna ricordare infatti che, oltre alla contribuzione dovuta per lavoro dipendente, esiste anche la cosiddetta contribuzione figurativa: questa viene accreditata, senza nessun costo a carico del lavoratore, per alcuni periodi (indicati dalla legge) di interruzione dell'attività lavorativa.
L'INAS ti aiuta nella compilazione e presentazione delle necessarie domande, e nell'accertamento della regolarità degli accrediti.

RISCATTO DEI TITOLI DI STUDIO
Prima di iniziare a lavorare ti sei laureato o hai seguito dei corsi di studio?
Con il nostro aiuto puoi presentare al tuo ente di previdenza domanda di riscatto dei periodi di studio (non coperti da contribuzione) previsti dalla legge: con il riscatto incrementi la tua posizione assicurativa e puoi raggiungere prima il diritto alla pensione.
Ti ricordiamo che attualmente si possono riscattare:

 - il diploma universitario (due o tre anni)

 - il diploma di laurea

 - il diploma di specializzazione post-laurea (minimo 2 anni)

 - i dottorati di ricerca

 - le lauree brevi.


Sei un dipendente pubblico ? Allora puoi riscattare anche altri titoli di studio (previsti da specifiche norme) purché il relativo titolo sia richiesto per il posto ricoperto (come ad esempio il diploma di infermiere professionale).
Se decidi di presentare domanda di riscatto, l'INAS ti aiuta nella compilazione ed è in grado di dirti se ti conviene farlo e quanto ti potrà costare.
Attenzione: ti conviene presentare la domanda il più presto possibile, all'inizio dell'attività lavorativa: pagherai di meno.
Il calcolo del costo del riscatto si basa infatti, tra gli altri elementi, anche sulla retribuzione e sull'età del dipendente al momento della domanda: ovviamente, più sono basse entrambe, minore sarà l'onere del riscatto.

RICONGIUNZIONE
Hai dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali (INPS, INPDAP, ecc.) ? Per avere un'unica pensione, puoi ricongiungerli presso una sola
gestione: puoi trasferire tutta la contribuzione esistente presso l'altra gestione, purché non abbia già dato luogo a pensione.
Per districarti nella giungla delle diverse leggi che regolano i casi di ricongiunzione e dei numerosi problemi che possono insorgere (specie nel caso di trasferimento della contribuzione dall'INPS all'INPDAP secondo l'art.2 della L.29/79) rivolgiti all'INAS: ti aiuteremo a presentare la domanda e ti calcoleremo il costo dell'operazione.
Attenzione: se decidi di presentare domanda di ricongiunzione, ti conviene farlo il più presto possibile, all'inizio dell'attività lavorativa: pagherai di meno.
Il calcolo dell'onere della ricongiunzione si basa infatti, tra gli altri elementi, anche sulla retribuzione e sull'età del dipendente al momento della domanda: ovviamente, più sono basse entrambe, minore sarà il costo della ricongiunzione.

AUTORIZZAZIONE AI VERSAMENTI VOLONTARI
Anche se smetti di lavorare, puoi continuare a versarti i contributi per raggiungere il diritto a pensione o per incrementare il numero dei contributi già versati.
Vuoi sapere quanto ti costerà ? In parole povere i versamenti volontari si pagano sulla base della retribuzione percepita nell'ultimo anno di lavoro moltiplicata per un'aliquota, aggiornata annualmente, che varia a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore.
Rivolgiti all'INAS: ti sapremo dire quanto pagherai esattamente, e come e dove presentare la domanda.
Attenzione: adesso anche per i dipendenti pubblici è prevista la possibilità di chiedere l'autorizzazione ai versamenti volontari, con le modalità sopra descritte.
 
 
 
 
 
 

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